Autore: Adonai
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La mano che conosce il tempo: il giardiniere d’arte e il mestiere invisibile che tiene in vita i giardini d’Italia
C’è un patrimonio che non si vede nei musei, non si espone nelle gallerie, non si protegge sotto vetro. È fatto di siepi sagomate a regola d’arte, di viali di carpini centenari, di rose antiche che tornano a fiorire dopo decenni di abbandono. È il patrimonio verde d’Italia — quello dei parchi nobiliari, dei boschi…
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Villa Medici La Ferdinanda a Carmignano (FI)
Le Ville Italiane — Toscana Villa Medici La Ferdinanda — Carmignano (FI) Una collina, un principe, un sogno di pietra C’è un momento, salendo verso Artimino tra i filari digradanti del Carmignano, in cui il paesaggio si apre all’improvviso e la villa appare in tutta la sua solennità: massiccia, composta, segnata da una selva di…
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Francesco Cavalli a Padova: il ragazzo del Duomo che inventò il melodramma prima che Venezia se ne accorgesse
C’è una storia che Padova fatica a rivendicare con la forza che meriterebbe, forse perché la città fu sempre più abituata a formare ingegni che a trattenerli. Eppure, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel cuore antico della città, un bambino di nome Pier Francesco Caletti-Bruni cantava nel coro sotto la guida di Giovanni Battista…
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Cimiteri monumentali, musei a cielo aperto: un itinerario per i giorni dei Santi e dei Defunti
Da Staglieno al Monumentale di Milano, i grandi cimiteri ottocenteschi custodiscono sculture e architetture di valore straordinario. Un itinerario rispettoso per l’1 e il 2 novembre.
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Ognissanti al museo: il 1° novembre ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali
Quest’anno Ognissanti cade di domenica e coincide con #domenicalmuseo: musei, parchi archeologici e monumenti statali aperti gratis. E il 4 novembre si replica.
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Marisa Merz, «La danza delle ore»: Torino celebra il centenario in tre musei
Dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per la grande retrospettiva dedicata a Marisa Merz, a cento anni dalla nascita.
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Pienza e il Duomo di Santa Maria Assunta: la cattedrale impossibile che Pio II ha strappato alla Val d’Orcia
C’è un momento, all’alba di un mattino d’estate in Val d’Orcia, in cui la luce radente del sole entra obliqua attraverso le finestre del Duomo di Pienza e trasforma l’interno in qualcosa che non appartiene a nessuna categoria architettonica conosciuta. Non è gotico, non è rinascimentale, non è nemmeno italiano nel senso più stretto del…
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A Ravenna, tra mosaici e voci d’organo: la storia del Teatro Alighieri e il sogno risorgimentale di una città che volle cantare al passo con l’Europa
C’è un paradosso affascinante nel cuore di Ravenna: la città che custodisce i mosaici più antichi e splendenti d’Occidente, abituata al silenzio dorato delle basiliche, ha costruito nel 1852 uno dei teatri lirici più eleganti dell’Emilia-Romagna, come se volesse dimostrare che la bellezza non ha un solo linguaggio. Il Teatro Alighieri — non il mausoleo…
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Villa Mansi a Capannori (LU)
Le Ville Italiane — Toscana Villa Mansi — Capannori (LU) Un sogno di pietra tra i colli lucchesi C’è un momento preciso, percorrendo la strada che attraversa la quiete verde di Segromigno in Monte, nel comune di Capannori, in cui il paesaggio toscano sembra trattenere il respiro. Gli olivi argentati e i cipressi si aprono…
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Appartenere a scuola: un concetto filosoficamente irrisolto
Un’analisi critica svela le fragilità filosofiche del “senso di appartenenza” nelle politiche educative occidentali contemporanee.
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Il silenzio che diventa forma: Eugenio Montale, gli Ossi di seppia e la poetica del negativo come rivelazione
C’è un paradosso fondante nella storia della lirica novecentesca italiana: il poeta che ha costruito il suo edificio maggiore sul rifiuto, sull’assenza, sul bordo friabile delle cose — Eugenio Montale — è diventato la voce più riconoscibile del Novecento europeo. Non per ciò che afferma, ma per ciò che sa tacere con precisione chirurgica. Nel…
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La voce che brucia la pagina: Dino Campana, i Canti Orfici e la poesia come ferita visibile
C’è un libro nella storia della letteratura italiana che non fu scritto: fu vissuto, perso, riscritto nel dolore e pubblicato a proprie spese nel 1914 in sole mille copie. I Canti Orfici di Dino Campana restano uno degli oggetti più inclassificabili e perturbanti dell’intero Novecento europeo, un testo che sfugge a ogni catalogazione e che…
