Nei giorni di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti, il 1° e il 2 novembre, milioni di italiani visitano i cimiteri per ricordare i propri cari. Alcuni di questi luoghi, però, sono anche straordinari musei a cielo aperto: i grandi cimiteri monumentali nati nell’Ottocento custodiscono sculture, architetture e memorie che raccontano la storia dell’arte e della società italiana. Visitarli con rispetto è un modo per scoprire un patrimonio spesso poco conosciuto.
Staglieno, Genova
Aperto ufficialmente al pubblico nel 1851, quando era ancora in gran parte da completare, il cimitero di Staglieno è uno dei più celebri d’Europa. Il suo fascino ha colpito viaggiatori e scrittori come Friedrich Nietzsche, Guy de Maupassant, Mark Twain ed Evelyn Waugh. Le gallerie porticate ospitano un repertorio impressionante di sculture in marmo, dal realismo borghese al simbolismo, con il celebre Angelo di Monteverde. Tra le sepolture più visitate c’è la tomba di Giuseppe Mazzini, mentre il «Boschetto irregolare» offre un volto romantico, immerso nel verde. In occasione della Commemorazione dei defunti il Comune propone visite guidate gratuite nell’ambito del progetto «Museo Staglieno. I percorsi della memoria».
Il Monumentale di Milano
Inaugurato nel 1866 su progetto di Carlo Maciachini, il Cimitero Monumentale di Milano unisce stili diversi in un insieme eclettico, dal neogotico al neoromanico. Ospita edicole funerarie in stile Liberty e opere di scultori come Medardo Rosso e Giannino Castiglioni. Nel Famedio, il tempio della fama all’ingresso, riposano o sono ricordati grandi milanesi: tra questi Alessandro Manzoni. Qui sono sepolti anche Arturo Toscanini e Franca Rame.
Altri luoghi da scoprire
- Il Cimitero del Verano a Roma, con il quadriportico e le sculture dell’Ottocento e del Novecento.
- La Certosa di Bologna, nata in un antico monastero certosino e diventata un museo della scultura bolognese.
- Il piccolo cimitero di Amalfi, con archi e colonne di un antico complesso monastico affacciati sul mare.
Come visitare con rispetto
I cimiteri restano prima di tutto luoghi di raccoglimento. Nei giorni di festa è bene evitare le ore di maggiore affluenza delle famiglie, muoversi in silenzio, non fotografare persone in preghiera e rispettare eventuali divieti. Prima di partire conviene verificare orari e calendario delle visite guidate sui siti ufficiali dei Comuni: le condizioni meteorologiche possono causare chiusure o annullamenti, come accaduto a Genova nelle scorse settimane.
Arte e memoria
I cimiteri monumentali raccontano come l’Italia dell’Ottocento abbia affidato all’arte il compito di custodire il ricordo. Ogni statua, epitaffio o cappella è una testimonianza di affetti, ambizioni e gusto estetico di un’epoca. Percorrerli nei giorni dei Santi e dei Defunti significa intrecciare memoria personale e memoria collettiva.


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