Categoria: Poesia
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Il martello che spezza le sillabe: Dino Campana, i Canti Orfici e il profeta che l’Italia non seppe leggere
C’è un libro nella storia della letteratura italiana che arrivò al mondo per errore, o forse per miracolo di ostinazione: i Canti Orfici di Dino Campana, pubblicati nel 1914 a spese dell’autore, dopo che il manoscritto originale era andato perduto — si disse per negligenza di Giovanni Papini, a cui Campana lo aveva consegnato nel…
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La mappa che non torna a casa: Wisława Szymborska, il viaggio impossibile e la geografia dei versi che non si arrendono
C’è un momento preciso in cui la poesia smette di descrivere il mondo e comincia a interrogarlo. Per Wisława Szymborska — Nobel per la Letteratura nel 1996, polacca di Cracovia, voce tra le più ironiche e devastanti del Novecento europeo — quel momento coincide con una domanda apparentemente innocente: cosa significa guardare una cartina geografica…
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La voce che tradusse il silenzio: Amelia Rosselli, la metrica imperfetta e il verso che non volle guarire
C’è una data precisa in cui la poesia italiana del Novecento smise di essere quello che credeva di essere: il 1964, anno di pubblicazione di Variazioni belliche di Amelia Rosselli. Non fu un libro. Fu un evento sismico travestito da raccolta poetica. E la critica, impreparata, impiegò decenni a capire cosa aveva attraversato. Amelia Rosselli…
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La voce che scende dal monte: Pier Paolo Pasolini, le Ceneri di Gramsci e il poema che non perdonò nessuno
C’è un cimitero acattolico a Roma, nascosto tra i bastioni aureliani del Testaccio, dove il 1954 non è mai finito. È qui che Pier Paolo Pasolini venne a sostare davanti alla tomba di Antonio Gramsci, e da qui che nacque uno dei poemetti più scomodi, più densi, più necessari della letteratura italiana del Novecento: Le…
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Il fiore che brucia senza consumarsi: Wisława Szymborska, la meraviglia come metodo e il verso che rifiuta di spiegarsi
C’è un momento preciso in cui la poesia smette di essere ornamento e diventa necessità fisiologica. Accade quando un verso ti coglie di sorpresa — non perché sia oscuro, ma perché è esattamente vero, e tu non sapevi di saperlo. Wisława Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, ha costruito un’intera poetica su questo…
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La luce che cade obliqua: Eugenio Montale, gli Ossi di seppia e il paesaggio ligure come cifra metafisica del Novecento
C’è un anno preciso in cui la poesia italiana smette di guardare verso il cielo e comincia a fissare la pietra calcarea, il mare basso, la lucertola immobile sul muretto. È il 1925, quando un giovane genovese di ventinove anni pubblica presso Gobetti una raccolta sottile e ostinata: Ossi di seppia. Eugenio Montale non sa…
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Poesie del silenzio – “Mi manca di te” Adonai
Un bacio alla mia donna Tutto si affievolisce Penetra il dolce silenzio Solo io e lei
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Poesie del silenzio – “Dedicato ad un amore” Adonai
Un bacio alla mia donna Tutto si affievolisce Penetra il dolce silenzio Solo io e lei
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Poesie del silenzio – “Voli negli immensi cieli” Adonai
Un bacio alla mia donna Tutto si affievolisce Penetra il dolce silenzio Solo io e lei
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Poesie del silenzio – “Veiled moon” Adonai
Un bacio alla mia donna Tutto si affievolisce Penetra il dolce silenzio Solo io e lei
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Poesie del silenzio – “Una notte di stelle” Adonai
Un bacio alla mia donna Tutto si affievolisce Penetra il dolce silenzio Solo io e lei
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Poesie del silenzio – “Primavera” Adonai
Un bacio alla mia donna Tutto si affievolisce Penetra il dolce silenzio Solo io e lei
