Categoria: Storia della filosofia
-

La nascita della scienza moderna: Copernico, Keplero, Galileo, Cartesio e Newton
La nascita della scienza moderna costituisce una delle trasformazioni più profonde della storia del pensiero occidentale, perché modifica non soltanto le conoscenze astronomiche e fisiche, ma il significato stesso della conoscenza della natura. Tra il XVI e il XVII secolo, l’universo ordinato e gerarchico ereditato dalla cosmologia aristotelico-tolemaica viene progressivamente sostituito da una concezione nella…
-

Giovanni Calvino: predestinazione, sovranità divina e organizzazione della società cristiana
Con Giovanni Calvino (1509-1564) la Riforma protestante entra in una fase di sistemazione dottrinale e di profonda trasformazione delle istituzioni religiose. Se Martin Lutero aveva posto al centro della propria riflessione il problema della giustificazione, della grazia e dell’incapacità dell’uomo di conquistare autonomamente la salvezza, Calvino sviluppa questi temi all’interno di una concezione più organica…
-

Martin Lutero: la fede, la grazia e il problema del libero arbitrio
Con Martin Lutero (1483-1546) entriamo nel cuore filosofico della Riforma protestante, dove la crisi dell’autorità ecclesiastica si intreccia con una questione ancora più profonda: la capacità dell’essere umano di determinare il proprio destino spirituale. Dopo aver esaminato l’Umanesimo cristiano di Erasmo e Tommaso Moro, possiamo comprendere meglio la portata della svolta luterana, perché essa nasce…
-

Riforma e Controriforma: la frattura dell’unità cristiana e la trasformazione del pensiero europeo
La Riforma protestante e la Controriforma cattolica costituiscono uno dei passaggi fondamentali dalla civiltà medievale all’Europa moderna. Tra l’inizio del XVI e la metà del XVII secolo, l’unità religiosa dell’Occidente latino, che per secoli aveva rappresentato uno dei principali fondamenti della cultura europea, si spezza in una pluralità di confessioni cristiane. Non si tratta soltanto…
-

Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro: l’Umanesimo cristiano tra ragione, coscienza e utopia
Con Erasmo da Rotterdam (1466/1469-1536) e Tommaso Moro (1478-1535) il pensiero rinascimentale supera i confini dell’Italia e acquista una dimensione pienamente europea. Dopo Petrarca, Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Machiavelli, incontriamo due intellettuali che condividono l’ammirazione per l’antichità classica, la fiducia nelle possibilità educative della cultura e l’esigenza di rinnovare profondamente la…
-

Niccolò Machiavelli: la politica, il potere e la nascita del realismo moderno
Con Niccolò Machiavelli (1469-1527) il pensiero del Rinascimento italiano compie una trasformazione decisiva. Dopo aver incontrato Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola, che avevano posto al centro della riflessione filosofica l’anima, la dignità dell’uomo e la possibilità di elevarsi attraverso la conoscenza, entriamo in un ambito nel quale l’essere umano viene osservato soprattutto nella…
-

Giovanni Pico della Mirandola: la dignità dell’uomo, la libertà e l’unità del sapere
Con Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) il pensiero filosofico del Rinascimento italiano raggiunge uno dei suoi momenti più originali. Se Marsilio Ficino aveva posto l’anima umana al centro dell’universo, considerandola il legame vivente tra il mondo materiale e quello spirituale, Pico introduce una prospettiva ancora più audace: la grandezza dell’uomo non consiste soltanto nella posizione…
-

Marsilio Ficino e il Neoplatonismo fiorentino: anima, amore e bellezza
Con Marsilio Ficino entriamo nel cuore filosofico del Rinascimento italiano. Se Petrarca, Salutati, Bruni e Lorenzo Valla avevano trasformato soprattutto il rapporto con l’antichità, con il linguaggio e con la storia, nella Firenze della seconda metà del Quattrocento il recupero dei classici produce qualcosa di ulteriore: il tentativo di costruire una nuova sintesi filosofica capace…
-

L’Umanesimo italiano: da Petrarca a Lorenzo Valla
L’Umanesimo italiano rappresenta uno dei passaggi decisivi tra la cultura medievale e quella rinascimentale, ma sarebbe fuorviante descriverlo come una semplice ribellione contro il Medioevo. Gli umanisti non abbandonano improvvisamente il cristianesimo, la filosofia scolastica o le istituzioni medievali; modificano piuttosto il modo di concepire il sapere e di rapportarsi al passato. Tra il XIV…
-

Il Rinascimento italiano: l’uomo, l’antico e la scoperta di un nuovo mondo
Il Rinascimento italiano non nasce improvvisamente dopo la fine del Medioevo, né può essere interpretato semplicemente come il momento in cui l’Europa abbandona una cultura religiosa per riscoprire l’uomo e la ragione. È piuttosto il risultato di una trasformazione lunga, iniziata già nel XIV secolo e divenuta particolarmente intensa tra Quattrocento e primo Cinquecento, durante…
-

Il XIV secolo e l’eclissi del Papato: la crisi dell’universalismo medievale
Il XIV secolo rappresenta uno dei grandi momenti di trasformazione dell’Occidente medievale. Le istituzioni che nei secoli precedenti avevano preteso di incarnare un ordine universale, soprattutto Papato e Impero, entrano progressivamente in crisi, mentre acquistano maggiore forza le monarchie territoriali, le città, le amministrazioni statali e nuove forme di identità politica. Parlare di “eclissi del…
-

Giovanni Duns Scoto: essere, individuo e libertà
Con Giovanni Duns Scoto la Scolastica medievale entra in una fase nuova. Dopo le grandi costruzioni del XIII secolo, e in particolare dopo la sintesi aristotelico-cristiana di Tommaso d’Aquino e quella agostiniano-francescana di Bonaventura, Scoto non si limita a schierarsi a favore dell’una o dell’altra tradizione, ma sottopone alcuni dei loro concetti fondamentali a una…
