Categoria: Filosofia
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Giovanni Pico della Mirandola: la dignità dell’uomo, la libertà e l’unità del sapere
Con Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) il pensiero filosofico del Rinascimento italiano raggiunge uno dei suoi momenti più originali. Se Marsilio Ficino aveva posto l’anima umana al centro dell’universo, considerandola il legame vivente tra il mondo materiale e quello spirituale, Pico introduce una prospettiva ancora più audace: la grandezza dell’uomo non consiste soltanto nella posizione…
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Marsilio Ficino e il Neoplatonismo fiorentino: anima, amore e bellezza
Con Marsilio Ficino entriamo nel cuore filosofico del Rinascimento italiano. Se Petrarca, Salutati, Bruni e Lorenzo Valla avevano trasformato soprattutto il rapporto con l’antichità, con il linguaggio e con la storia, nella Firenze della seconda metà del Quattrocento il recupero dei classici produce qualcosa di ulteriore: il tentativo di costruire una nuova sintesi filosofica capace…
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L’Umanesimo italiano: da Petrarca a Lorenzo Valla
L’Umanesimo italiano rappresenta uno dei passaggi decisivi tra la cultura medievale e quella rinascimentale, ma sarebbe fuorviante descriverlo come una semplice ribellione contro il Medioevo. Gli umanisti non abbandonano improvvisamente il cristianesimo, la filosofia scolastica o le istituzioni medievali; modificano piuttosto il modo di concepire il sapere e di rapportarsi al passato. Tra il XIV…
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Il Rinascimento italiano: l’uomo, l’antico e la scoperta di un nuovo mondo
Il Rinascimento italiano non nasce improvvisamente dopo la fine del Medioevo, né può essere interpretato semplicemente come il momento in cui l’Europa abbandona una cultura religiosa per riscoprire l’uomo e la ragione. È piuttosto il risultato di una trasformazione lunga, iniziata già nel XIV secolo e divenuta particolarmente intensa tra Quattrocento e primo Cinquecento, durante…
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La macchina che sogna da sola: Stanisław Lem, l’intelligenza artificiale e la profezia che nessuno volle ascoltare
Nel 1964, quando i computer occupavano intere stanze e nessuno aveva ancora pronunciato la parola «algoritmo» in una conversazione ordinaria, Stanisław Lem pubblicò Summa Technologiae — un trattato filosofico travestito da fantascienza, o forse il contrario. In quelle pagine straordinarie, lo scrittore polacco anticipava con precisione chirurgica non solo l’intelligenza artificiale, ma qualcosa di più…
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Il XIV secolo e l’eclissi del Papato: la crisi dell’universalismo medievale
Il XIV secolo rappresenta uno dei grandi momenti di trasformazione dell’Occidente medievale. Le istituzioni che nei secoli precedenti avevano preteso di incarnare un ordine universale, soprattutto Papato e Impero, entrano progressivamente in crisi, mentre acquistano maggiore forza le monarchie territoriali, le città, le amministrazioni statali e nuove forme di identità politica. Parlare di “eclissi del…
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Giovanni Duns Scoto: essere, individuo e libertà
Con Giovanni Duns Scoto la Scolastica medievale entra in una fase nuova. Dopo le grandi costruzioni del XIII secolo, e in particolare dopo la sintesi aristotelico-cristiana di Tommaso d’Aquino e quella agostiniano-francescana di Bonaventura, Scoto non si limita a schierarsi a favore dell’una o dell’altra tradizione, ma sottopone alcuni dei loro concetti fondamentali a una…
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Il vuoto che interroga: Simone Weil, l’attenzione pura e la filosofia come atto di scomparsa
C’è un gesto intellettuale che la modernità ha quasi del tutto dimenticato: smettere di volere. Non per resa, non per pigrizia, ma per una forma di disciplina interiore così radicale da risultare, ai nostri occhi abituati all’ottimizzazione permanente, quasi scandalosa. Simone Weil lo chiamava attention — attenzione —, e ne fece il cuore di una…
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Roberto Grossatesta e Ruggero Bacone: luce, matematica ed esperienza
Dopo Bonaventura conviene spostarsi dalla Parigi scolastica all’ambiente di Oxford, perché qui incontriamo un’altra importante direzione della cultura del XIII secolo. Se Bonaventura aveva interpretato la realtà soprattutto come vestigium Dei, facendo della conoscenza un itinerario attraverso il quale il mondo sensibile conduce verso il suo principio trascendente, Roberto Grossatesta e Ruggero Bacone concentrano maggiormente…
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Il silenzio che accelera: Paul Virilio, la dromologia e la scoperta che la velocità è la nuova forma del potere
C’è un momento preciso in cui Paul Virilio capì che la guerra non si combatte con le armi, ma con la velocità. Era il 1958, e il giovane architetto bretone stava studiando le bunker della Muraglia Atlantica disseminati lungo le coste normanne — strutture mostruose, sproporzionate, abbandonate come fossili di un tempo che aveva smesso…
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Bonaventura da Bagnoregio: il mondo come itinerario verso Dio
Bonaventura da Bagnoregio (1217/1221-1274) è una delle figure più importanti della Scolastica francescana e rappresenta, insieme a Tommaso d’Aquino, una delle grandi risposte del XIII secolo al problema del rapporto tra filosofia greca e cristianesimo. I due pensatori appartengono alla stessa epoca, conoscono la nuova filosofia aristotelica e condividono l’ambiente universitario parigino, ma costruiscono due…
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Gli scolastici francescani: da Agostino alla nuova filosofia della natura
Qui l’eredità di Francesco d’Assisi acquista un significato filosofico. Il rapporto con Dio non può essere ridotto alla contemplazione intellettuale di un principio metafisico: coinvolge volontà, affettività, libertà e amore. L’essere umano non è soltanto intellectus ma anche voluntas.
