BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Arte Architettura Estetica Filosofia Letteratura - ECPv6.17.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Arte Architettura Estetica Filosofia Letteratura
X-ORIGINAL-URL:https://www.vivigreen.art
X-WR-CALDESC:Eventi per Arte Architettura Estetica Filosofia Letteratura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260129T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261109T235959
DTSTAMP:20260714T171657Z
CREATED:20260714T171657Z
LAST-MODIFIED:20260714T171657Z
UID:6172-1769644800-1794268799@www.vivigreen.art
SUMMARY:Over\, under and in between
DESCRIPTION:Over\, under and in between e il titolo del grande progetto site-specific concepito dall artista palestinese Mona Hatoum (Beirut\, 1952) per gli spazi della Cisterna della Fondazione Prada di Milano\, visitabile dal 29 gennaio al 9 novembre 2026. La mostra e composta da tre installazioni ambientali di grande impatto visivo e fisico\, pensate appositamente per dialogare con l architettura industriale dell edificio\, un tempo sede dei silos e dei serbatoi di una distilleria di alcolici. Tre elementi ricorrenti nell immaginario dell artista strutturano il percorso: la ragnatela\, la mappa e la griglia. Nella sala d ingresso\, una costellazione di sfere di vetro trasparente soffiato a mano\, collegate da fili sottili\, crea una ragnatela sospesa sul visitatore\, evocando al tempo stesso protezione e minaccia. Nella sala centrale\, oltre trentamila sfere di vetro rosso traslucido disegnano sul pavimento i contorni di una mappa del mondo priva di confini politici\, un territorio aperto e instabile esposto a forze esterne. La terza sala ospita all of a quiver\, una torre cinetica metallica composta da nove livelli di cubi sovrapposti che oscilla lentamente verso il basso\, scricchiolando\, sul punto apparente di crollare\, per poi rialzarsi incessantemente. L insieme della mostra invita a riflettere sull instabilita del presente\, sulla precariet dell esistenza e sui paradossi dell esperienza umana contemporanea. Il lavoro di Hatoum\, che vive a Londra dal 1975\, e profondamente segnato dall esperienza dell esilio e dalla condizione di marginalizzazione. La mostra e accompagnata da una pubblicazione della serie Quaderni di Fondazione Prada con testi di Theo Deutinger\, Lina Ghotmeh e Jamieson Webster. \nFoto di aboodi vesakaran su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/over-under-and-in-between/
LOCATION:Fondazione Prada – Cisterna\, Largo Isarco\, 2\, Milano\, MI\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-over-under-and-in-between.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261122T235959
DTSTAMP:20260725T064044Z
CREATED:20260725T064044Z
LAST-MODIFIED:20260725T064044Z
UID:6433-1774656000-1795391999@www.vivigreen.art
SUMMARY:Jenny Saville a Ca Pesaro
DESCRIPTION:Jenny Saville a Ca Pesaro e la prima grande mostra personale della celebre pittrice britannica a Venezia\, ospitata negli splendidi spazi del palazzo barocco sul Canal Grande dal 28 marzo al 22 novembre 2026\, in concomitanza con la 61a Biennale di Venezia. La rassegna\, curata da Elisabetta Barisoni\, direttrice della Galleria\, riunisce circa trenta dipinti e opere su carta che abbracciano trent anni di carriera\, dagli esordi negli anni Novanta fino alle produzioni piu recenti. Il percorso espositivo mette in dialogo i grandi dipinti figurativi di Saville con il ricco patrimonio dei maestri veneziani del passato custodito nelle collezioni permanenti di Ca Pesaro\, creando un confronto unico tra pittura contemporanea e tradizione storica. La mostra include opere seminali come Hyphen (1999) e Reverse (2002-2013)\, simboli della straordinaria capacita della pittrice di restituire il corpo umano con una forza pittorica che oscilla tra il grottesco e il tenero. La sala finale e riservata a una serie di opere inedite create appositamente in omaggio a Venezia\, frutto di un profondo legame della Saville con la citta lagunare\, che ha visitato piu volte studiando i suoi grandi pittori del passato. Nata nel 1970 a Cambridge e formatasi alla Glasgow School of Art\, Jenny Saville appartiene alla generazione dei Young British Artists e ha rivoluzionato la pittura figurativa contemporanea rimettendo al centro il corpo umano con tutte le sue implicazioni sociali e culturali. La mostra e sostenuta dalla galleria Gagosian e rappresenta un appuntamento imperdibile per chiunque visiti Venezia in questa stagione ricca di arte. \nFoto di cottonbro studio su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/jenny-saville-a-ca-pesaro/
LOCATION:Ca Pesaro – Galleria Internazionale d Arte Moderna\, Santa Croce 2076\, 30135 Venezia\, Venezia\, VE\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-jenny-saville-a-ca-pesaro.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261122T235959
DTSTAMP:20260816T064038Z
CREATED:20260816T064038Z
LAST-MODIFIED:20260816T064038Z
UID:7457-1774656000-1795391999@www.vivigreen.art
SUMMARY:Jenny Saville a Ca Pesaro
DESCRIPTION:Jenny Saville a Ca Pesaro e la prima grande esposizione personale dedicata alla celebre pittrice britannica a Venezia. La mostra\, curata da Elisabetta Barisoni\, direttrice delle collezioni museali di Ca Pesaro\, riunisce circa trenta opere tra dipinti su tela e lavori su carta che ripercorrono la carriera dell artista dagli esordi negli anni Novanta fino alle produzioni piu recenti. Il percorso espositivo si apre con tele seminali come Hyphen e Reverse\, emblemi della capacita di Saville di rendere il corpo umano in tutta la sua materialita viscerale\, attraverso campiture cromatiche dense e un uso magistrale della pittura a olio applicata a strati. La ricerca dell artista affonda le radici nella storia della pittura\, e a Ca Pesaro i suoi grandi formati entrano in dialogo con i maestri veneziani del passato\, da Tiziano a Giorgione e Tintoretto\, contaminando la tradizione figurativa con riferimenti all astrazione di Cy Twombly e De Kooning. A coronamento del percorso\, opere inedite come Venus and Adonis e Danae\, create appositamente in omaggio alla citta lagunare\, testimoniano il profondo legame di Saville con Venezia e con la sua eredita artistica. La mostra coincide con la 61a edizione della Biennale Arte di Venezia ed e sostenuta dalla galleria Gagosian. Ca Pesaro e un palazzo barocco affacciato sul Canal Grande\, nel sestiere di Santa Croce\, ed e uno degli undici musei gestiti dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. La sede aggiunge una dimensione storica e architettonica straordinaria alla visita\, creando un confronto unico tra la pittura figurativa contemporanea e il patrimonio artistico millenario della Serenissima. \nFoto di olia danilevich su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/jenny-saville-a-ca-pesaro-2/
LOCATION:Ca Pesaro – Galleria Internazionale d Arte Moderna\, Santa Croce 2076\, 30135 Venezia\, Venezia\, VE\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-jenny-saville-a-ca-pesaro.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260506T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261122T235959
DTSTAMP:20260627T064042Z
CREATED:20260627T064042Z
LAST-MODIFIED:20260627T064042Z
UID:4878-1778025600-1795391999@www.vivigreen.art
SUMMARY:Erwin Wurm. Dreamers
DESCRIPTION:Dal 6 maggio al 22 novembre 2026\, il Museo Fortuny di Venezia ospita Dreamers\, la prima grande mostra monografica in Italia dedicata allo scultore austriaco Erwin Wurm\, nato a Bruck an der Mur nel 1954. La mostra e curata da Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit ed e organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Erwin Wurm e uno degli artisti contemporanei piu influenti sulla scena internazionale: nel corso della sua carriera ha radicalmente ridefinito il concetto stesso di scultura\, mettendo in discussione le nozioni di tempo\, massa\, superficie\, astrazione e rappresentazione. Il percorso espositivo si articola attorno a diverse serie di opere iconiche. Le celebri One Minute Sculptures\, avviate tra il 1996 e il 1997\, invitano i visitatori a eseguire azioni o assumere pose con oggetti quotidiani come sedie\, bottiglie\, libri e indumenti: la scultura esiste nel gesto e nella sua breve durata\, sopravvivendo poi nella documentazione fotografica\, spesso realizzata con Polaroid. La serie Dreamers\, che da il titolo alla mostra\, presenta enormi cuscini sorretti da arti umani come gambe\, braccia e piedi\, in posizioni precarie e surreali\, come metafora del mondo onirico e della tensione tra corpo fisico e dimensione psicologica dell incoscio. La serie Substitutes propone indumenti privi della figura umana che li ha abitati\, monumenti all assenza e alla memoria. Il contesto espositivo del Palazzo Pesaro degli Orfei\, sede storica del Museo Fortuny\, rappresenta uno sfondo straordinario per le opere di Wurm: il dialogo tra la scultura contemporanea e l architettura storica veneziana arricchisce il percorso di nuovi livelli di significato. La mostra e aperta dal mercoledi al lunedi\, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17)\, chiusa il martedi. Il biglietto e incluso nel prezzo di ingresso al museo.
URL:https://www.vivigreen.art/event/erwin-wurm-dreamers/
LOCATION:Museo Fortuny\, San Marco 3958\, Campo San Beneto\, Venezia\, VE\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/06/evento-erwin-wurm-dreamers.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260521T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260812T064042Z
CREATED:20260812T064042Z
LAST-MODIFIED:20260812T064042Z
UID:7324-1779321600-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Vincenzo Agnetti. Oggi e un secolo
DESCRIPTION:La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospita fino al 1 novembre 2026 la mostra dedicata a Vincenzo Agnetti (Milano\, 1926-1981)\, in occasione del centenario della sua nascita. Il progetto espositivo\, intitolato Oggi e un secolo\, e curato da Chiara Bertola con Virginia Lupo\, ed e realizzato nell’ambito della Quarta Risonanza in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti. Agnetti e considerato una delle figure piu rilevanti dell’arte concettuale italiana del secondo Novecento\, e questa mostra ne celebra la straordinaria ricerca con un focus sulla sua produzione fotografica sperimentale degli anni Settanta e Ottanta. Il nucleo centrale dell’esposizione e costituito dalle Photo-graffie\, opere realizzate tra il 1979 e il 1981 in cui l’artista graffiava e dipingeva su pellicole fotografiche annerite\, trasformando la fotografia in un gesto al tempo stesso pittorico e concettuale. Il percorso prende avvio dall’opera Photo-graffia del 1980\, appartenente alla Collezione della GAM e acquisita nel 2024 grazie alla Fondazione Arte CRT. A partire da questo lavoro\, la mostra raccoglie una selezione di opere legate alla sperimentazione dell’artista sul mezzo fotografico: annerimenti\, graffi\, scritte e inserti dipinti trasformano la pellicola in disegno\, sovvertendo il linguaggio visivo tradizionale. Completano il percorso le opere su feltro\, tra cui La perfezione non ha corpo e il lavoro che da il titolo alla mostra\, Oggi e un secolo\, che ampliano ulteriormente la riflessione sul rapporto tra immagine\, scrittura\, presenza e assenza. La GAM e aperta dal martedi alla domenica dalle ore 10 alle 18\, con chiusura il lunedi. \nFoto di Jose David Sinza su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/vincenzo-agnetti-oggi-e-un-secolo/
LOCATION:GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino\, Via Magenta 31\, 10129 Torino\, Torino\, TO\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-vincenzo-agnetti-oggi-e-un-secolo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260609T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261213T235959
DTSTAMP:20260621T162336Z
CREATED:20260621T162336Z
LAST-MODIFIED:20260621T162336Z
UID:4488-1780963200-1797206399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico nel XX secolo
DESCRIPTION:Nella splendida cornice di Palazzo Caffarelli\, cuore dei Musei Capitolini\, Roma ospita la più grande esposizione sull’arte messicana realizzata in Europa negli ultimi decenni e la prima mostra italiana interamente dedicata a Diego Rivera. Aperta dal 9 giugno al 13 dicembre 2026\, la retrospettiva riunisce oltre 140 opere — di cui trenta dipinti e disegni dello stesso Rivera — accanto a capolavori di Frida Kahlo\, José Clemente Orozco\, David Alfaro Siqueiros\, María Izquierdo\, Rufino Tamayo e molti altri protagonisti della modernità messicana. Il percorso espositivo non è una semplice celebrazione estetica: è un viaggio nella costruzione dell’identità visiva di una nazione. Dalla formazione accademica ottocentesca\, passando per gli anni europei di Rivera tra Spagna\, Francia e Italia — dove lo stesso artista studiò la tecnica dell’affresco e l’impianto compositivo dei maestri del Quattrocento — fino all’esplosione del Muralismo post-rivoluzionario\, la mostra ricostruisce come l’arte abbia contribuito a definire l’idea stessa di Messico. Rivera dipingeva muri di edifici pubblici\, scuole e piazze per parlare a tutti: la sua pittura era strumento di democrazia culturale e di costruzione simbolica della nazione. Accanto alle tele del maestro\, le fotografie di Tina Modotti che lo ritraggono al lavoro arricchiscono il racconto con uno sguardo intimo e straordinario. Curata da Miguel Fernández Félix e Alberto González Torres\, promossa da Roma Capitale e realizzata con il Museo Kaluz di Città del Messico\, questa mostra è un appuntamento imperdibile per chiunque voglia comprendere come l’arte possa farsi storia\, memoria collettiva e utopia civile. Orario: tutti i giorni 9:30–19:30.
URL:https://www.vivigreen.art/event/diego-rivera-e-la-costruzione-dellarte-moderna-in-messico-nel-xx-secolo/
LOCATION:Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli (Villa Caffarelli)\, Via di Villa Caffarelli\, Piazza del Campidoglio 1\, 00186\, Roma\, RM\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/06/evento-diego-rivera-e-la-costruzione-dell-arte-moderna-in-messico-nel-xx-secolo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260609T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261213T235959
DTSTAMP:20260710T064104Z
CREATED:20260710T064104Z
LAST-MODIFIED:20260710T064104Z
UID:6034-1780963200-1797206399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Diego Rivera e la costruzione dell arte moderna in Messico nel XX secolo
DESCRIPTION:Dal 9 giugno al 13 dicembre 2026\, i Musei Capitolini – Villa Caffarelli di Roma ospitano la grande mostra retrospettiva dedicata a Diego Rivera e alla nascita dell arte moderna messicana nel XX secolo. Si tratta della prima grande esposizione italiana sul celebre pittore e muralista messicano\, nonche una delle mostre piu importanti sull arte messicana allestite in Europa negli ultimi decenni. Il percorso espositivo riunisce oltre 140 opere tra dipinti\, stampe\, fotografie e documenti d archivio\, di cui circa trenta attribuite a Diego Rivera (Guanajuato\, 1886 – Citta del Messico\, 1957). Accanto alle sue tele\, trovano spazio capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo\, Jose Clemente Orozco\, David Alfaro Siqueiros\, Maria Izquierdo\, Rufino Tamayo e Jose Maria Velasco\, restituendo al pubblico un panorama ampio e articolato della modernita visiva messicana. La mostra\, curata da Miguel Fernandez Felix (direttore del Museo Kaluz di Citta del Messico) e Alberto Gonzalez Torres (direttore del Museo Robert Brady)\, si articola in quattro sezioni tematiche: Accademia e tradizione\, Gli anni europei\, Il Rinascimento culturale messicano e Oltre il Realismo sociale. Promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con MetaMorfosi Eventi e il Museo Kaluz\, la rassegna esplora il ruolo rivoluzionario del muralismo come strumento di identita collettiva\, dialogo tra tradizione indigena e avanguardie internazionali\, impegno civile e racconto sociale. Particolarmente suggestiva la presenza degli scatti fotografici di Tina Modotti dedicati a Rivera. Orari: tutti i giorni 9.30-19.30\, ultimo ingresso un ora prima della chiusura. \nFoto di omissivart su Pixabay
URL:https://www.vivigreen.art/event/diego-rivera-e-la-costruzione-dell-arte-moderna-in-messico-nel-xx-secolo/
LOCATION:Musei Capitolini – Villa Caffarelli\, Piazza del Campidoglio\, 1\, Roma\, RM\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-diego-rivera-e-la-costruzione-dell-arte-moderna-in.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260609T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261213T235959
DTSTAMP:20260823T064049Z
CREATED:20260823T064049Z
LAST-MODIFIED:20260823T064049Z
UID:7653-1780963200-1797206399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico nel XX secolo
DESCRIPTION:Dal 9 giugno al 13 dicembre 2026\, i Musei Capitolini ospitano a Villa Caffarelli la grande retrospettiva dedicata a Diego Rivera (Guanajuato\, 1886 – Citta del Messico\, 1957)\, il pittore e muralista messicano piu celebre del Novecento. Si tratta della prima mostra italiana interamente centrata sulla sua figura e\, piu in generale\, della piu grande esposizione sull’arte messicana allestita in Europa negli ultimi decenni. Il percorso espositivo\, curato da Miguel Fernandez Felix (direttore del Museo Kaluz di Citta del Messico) e Alberto Gonzalez Torres (direttore del Museo Robert Brady)\, raccoglie oltre centoquaranta opere tra dipinti\, fotografie e materiali audiovisivi\, e ripercorre le genealogie della modernita messicana collocando la figura di Rivera al centro di una trama visiva e concettuale in cui formazione accademica\, sperimentazione e impegno sociale si intrecciano. Accanto alle opere di Rivera\, la mostra presenta capolavori di artisti come Frida Kahlo\, Jose Maria Velasco\, Jose Clemente Orozco\, David Alfaro Siqueiros e Maria Izquierdo\, restituendo cosi il vivace contesto artistico e politico del Messico post-rivoluzionario tra Ottocento e Novecento. Particolarmente suggestiva risulta la presenza degli scatti di Tina Modotti\, artista e fotografa che documento la vita culturale messicana degli anni Venti e Trenta. La mostra e promossa da Roma Capitale\, con il supporto di Zetema Progetto Cultura\, e prodotta in collaborazione con MetaMorfosi Eventi e il Museo Kaluz. Ha gia superato 17.000 visitatori nei primi due mesi dall’apertura\, confermando l’interesse del pubblico per questo straordinario capitolo dell’arte latinoamericana. Orari: tutti i giorni ore 9.30-19.30\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. \nFoto di Jesus Noriega su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/diego-rivera-e-la-costruzione-dellarte-moderna-in-messico-nel-xx-secolo-2/
LOCATION:Musei Capitolini – Villa Caffarelli\, Piazza del Campidoglio\, 1\, Roma\, RM\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-diego-rivera-e-la-costruzione-dell-arte-moderna-in.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260616T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270404T235959
DTSTAMP:20260624T064045Z
CREATED:20260624T064045Z
LAST-MODIFIED:20260624T064045Z
UID:4771-1781568000-1806883199@www.vivigreen.art
SUMMARY:Franca Ghitti. Una storia di Altri Alfabeti
DESCRIPTION:Il Museo di Santa Giulia di Brescia ospita\, dal 16 giugno 2026 al 4 aprile 2027\, la prima grande mostra monografica mai dedicata a Franca Ghitti (Erbanno\, 1932 – Brescia\, 2012)\, una delle voci più originali e autorevoli della scultura contemporanea italiana. Intitolata ‘Una storia di Altri Alfabeti’\, l’esposizione è un progetto site specific di rara intensità: le opere dell’artista non occupano spazi separati\, ma si intrecciano lungo l’intero percorso permanente del museo\, entrando in dialogo con oltre duemila anni di storia – dal mondo romano a quello longobardo-carolingio\, dal romanico al Rinascimento. La mostra è il quarto capitolo di ‘Palcoscenici Archeologici’\, il programma con cui la Fondazione Brescia Musei promuove l’incontro tra il patrimonio storico-archeologico della città e le grandi esperienze dell’arte contemporanea italiana\, dopo gli interventi di Francesco Vezzoli\, Emilio Isgrò e Fabrizio Plessi. Curata da Fausto Lorenzi ed Elena Pontiggia\, in collaborazione con la Fondazione Archivio Franca Ghitti\, l’esposizione restituisce la complessità di una ricerca artistica costruita sull’ascolto profondo della memoria materiale delle comunità montane della Val Camonica. Legni consumati\, chiodi\, utensili\, scarti di segheria e di fucina diventano nelle mani di Ghitti strumenti di racconto: frammenti di una cultura del lavoro trasformati in segni\, alfabeti e mappe della memoria collettiva. Sono quegli ‘Altri Alfabeti’ che l’artista individuava nei sistemi di segni tramandati per secoli da artigiani\, fabbri\, pastori e contadini – linguaggi esclusi dalla cultura ufficiale\, eppure custodi di una visione del mondo straordinariamente viva. Il percorso si apre con le celebri Tavole chiodate e Mappe\, continua nel chiostro di Santa Maria in Solario con grandi installazioni dedicate a meridiane\, spirali e labirinti\, e si snoda attraverso confronti inediti con i capolavori del museo. Un ritorno simbolico alle radici che trova nel complesso monastico di Santa Giulia – patrimonio UNESCO – la sua cornice più naturale e commovente.
URL:https://www.vivigreen.art/event/franca-ghitti-una-storia-di-altri-alfabeti/
LOCATION:Museo di Santa Giulia\, Via dei Musei 81/b\, Brescia\, BS\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/06/evento-franca-ghitti-una-storia-di-altri-alfabeti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260616T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270404T235959
DTSTAMP:20260715T064036Z
CREATED:20260715T064036Z
LAST-MODIFIED:20260715T064036Z
UID:6178-1781568000-1806883199@www.vivigreen.art
SUMMARY:Franca Ghitti. Una storia di Altri Alfabeti
DESCRIPTION:Dal 16 giugno 2026 al 4 aprile 2027\, il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita la prima grande mostra monografica dedicata a Franca Ghitti (1932-2012)\, una delle figure piu originali e autorevoli della scultura contemporanea italiana. Intitolata Una storia di Altri Alfabeti\, la mostra e un progetto site specific che intreccia alcune delle opere piu significative della ricca produzione dell artista con il percorso permanente del museo\, instaurando un dialogo inedito con gli spazi e le collezioni del complesso monumentale dell antico monastero di San Salvatore e Santa Giulia. Le opere di Ghitti\, nata a Erbanno in Valle Camonica\, sono disseminate lungo il percorso permanente del museo e poste in dialogo con testimonianze del mondo romano\, longobardo-carolingio\, romanico e rinascimentale: sculture\, installazioni e lavori realizzati con legni consumati\, chiodi\, ferri e materiali di recupero sembrano appartenere da sempre agli spazi dell antico monastero. Il progetto e curato da Fausto Lorenzi ed Elena Pontiggia\, in stretta collaborazione con la Fondazione Archivio Franca Ghitti\, ed e promosso dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei. La mostra si inserisce nel programma Palcoscenici Archeologici\, il format con cui Fondazione Brescia Musei invita grandi protagonisti dell arte contemporanea a confrontarsi con il patrimonio storico e archeologico bresciano\, dopo gli interventi di Francesco Vezzoli\, Emilio Isgro e Fabrizio Plessi. Gli Altri Alfabeti del titolo fanno riferimento all insieme di segni\, simboli e codici tramandati per secoli da artigiani\, contadini\, fabbri e pastori della Valle Camonica\, che Ghitti ha trasformato in un linguaggio visivo universale\, capace di parlare di memoria collettiva\, identita e territorio. Sue opere sono conservate nei Musei Vaticani\, al Quirinale\, alla GAM di Roma e alle Gallerie d Italia a Milano. \nFoto di Berna su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/franca-ghitti-una-storia-di-altri-alfabeti-2/
LOCATION:Museo di Santa Giulia\, Via dei Musei 81/b\, Brescia\, BS\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-franca-ghitti-una-storia-di-altri-alfabeti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260618T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261231T235959
DTSTAMP:20260626T064039Z
CREATED:20260626T064039Z
LAST-MODIFIED:20260626T064039Z
UID:4829-1781740800-1798761599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Ferdinando Sarmi New York - Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue
DESCRIPTION:Dal 18 giugno al 31 dicembre 2026\, il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti a Firenze ospita la mostra Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue\, prima esposizione interamente dedicata a questo celebre couturier italiano rimasto a lungo nel dimenticatoio della storia della moda. La mostra\, allestita nel Saloncino da Ballo e nelle sale adiacenti\, e curata da Vanessa Gavioli\, responsabile del museo\, ed Eugenia Paulicelli\, Professor Emerita della City University of New York\, ripercorre la straordinaria carriera di Sarmi attraverso una selezione di abiti iconici\, documenti\, fotografie e accessori d epoca provenienti dal Fondo Sarmi conservato a Palazzo Pitti. Nato a Ravenna da una famiglia della nobilta italiana e laureato in giurisprudenza\, Ferdinando Sarmi entro nella storia della moda nel 1951 partecipando alla celebre sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Firenze\, considerata l atto di nascita del Made in Italy nel mondo. In quell occasione fu notato da Elizabeth Arden\, che lo chiamo a New York per dirigere la linea moda del suo marchio. Nel 1958 fondo il brand Sarmi New York\, diventando rapidamente uno dei nomi piu prestigiosi dell alta moda americana. Tra le sue clienti figurano alcune delle donne piu celebri del Novecento: Marilyn Monroe\, Audrey Hepburn\, Marlene Dietrich\, Wallis Simpson\, Pat Nixon e Marisa Berenson. Il suo stile sofisticato e rigoroso conquisto le pagine delle piu importanti testate internazionali come Vogue\, Harper Bazaar e The New York Times. La mostra si inserisce in un piu ampio progetto di ricerca culminato nel docufilm Ferdinando Sarmi – Untold Stories of New York Fashion\, presentato in anteprima proprio a Palazzo Pitti in occasione dell inaugurazione. Un racconto affascinante sul dialogo tra la tradizione sartoriale italiana e il glamour internazionale della Fifth Avenue.
URL:https://www.vivigreen.art/event/ferdinando-sarmi-new-york-un-viaggio-nella-moda-da-firenze-alla-fifth-avenue/
LOCATION:Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti\, Piazza de Pitti\, 1\, Firenze\, FI\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/06/evento-ferdinando-sarmi-new-york-un-viaggio-nella-moda-da.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260626T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T235959
DTSTAMP:20260706T064046Z
CREATED:20260706T064046Z
LAST-MODIFIED:20260706T064046Z
UID:5782-1782432000-1794787199@www.vivigreen.art
SUMMARY:Moda in Luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
DESCRIPTION:La Centrale Montemartini dei Musei Capitolini ospita dal 26 giugno al 15 novembre 2026 la grande mostra fotografica\, multimediale e di capolavori sartoriali intitolata Moda in Luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale. Curata da Fabiana Giacomotti e organizzata da Archivio Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura\, l’esposizione e promossa da Roma Capitale ed e il secondo capitolo di un progetto espositivo dedicato alle origini del Made in Italy. La mostra racconta i vent’anni in cui Roma si trasformo nella capitale mondiale della moda e del cinema\, diventando la Hollywood sul Tevere: un periodo di straordinaria sinergia tra artigianato\, industria creativa\, star system e alta sartoria. Il percorso espositivo\, interamente rinnovato rispetto al primo capitolo allestito a Palazzo Pitti\, si snoda attorno al ricco patrimonio fotografico e filmico dell’Archivio Storico Luce\, bene UNESCO\, che immortalo la moda romana nel momento del suo massimo splendore. Accanto alle immagini d’archivio\, la mostra presenta abiti originali di straordinario valore storico ed estetico provenienti dagli archivi delle grandi maison italiane come Mantero Seta\, Taroni ed Ermenegildo Zegna\, dalle sartorie cinematografiche storiche come Farani\, e da musei quali il Boncompagni Ludovisi. Il pubblico puo ammirare creazioni firmate da Valentino Garavani\, Roberto Capucci\, Irene Galitzine\, Fernanda Gattinoni\, Renato Balestra\, Federico Forquet\, Emilio Schuberth\, Laura Biagiotti\, Karl Lagerfeld per Fendi e dalle leggendarie Sorelle Fontana. La mostra restituisce cosi la narrazione di un mito collettivo: l’affermazione di uno stile inimitabile che\, da Roma\, ha conquistato il mondo intero. La sede – la Centrale Montemartini\, primo impianto pubblico di produzione di energia elettrica di Roma – offre una cornice di archeologia industriale di grande suggestione. Apertura dal martedi alla domenica\, ore 9:00-19:00. Chiuso il lunedi.
URL:https://www.vivigreen.art/event/moda-in-luce-1955-1975-roma-fra-glamour-e-innovazione-industriale/
LOCATION:Musei Capitolini – Centrale Montemartini\, Via Ostiense\, 106\, Roma\, RM\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-moda-in-luce-1955-1975-roma-fra-glamour-e-innovazi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260703T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T235959
DTSTAMP:20260714T064047Z
CREATED:20260714T064047Z
LAST-MODIFIED:20260714T064047Z
UID:6153-1783036800-1794787199@www.vivigreen.art
SUMMARY:AEGYPTUS - Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
DESCRIPTION:AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana e una grande mostra immersiva e crossmediale ospitata dal 3 luglio al 15 novembre 2026 nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano\, sede del Museo Nazionale Romano a Roma. L’esposizione\, promossa dal Ministero della Cultura\, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. Il progetto\, ideato da Elisabetta Bruscolini\, e curato da Alfonsina Russo\, Angelo Piero Cappello\, Federica Rinaldi e Alessio De Cristofaro\, nell’ambito delle attivita di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. L’allestimento si articola in due sezioni strettamente connesse. La prima parte espone significativi reperti archeologici provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale Romano e da opere recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale: statue\, oggetti di uso quotidiano\, manufatti funerari e testimonianze dei culti egizi dialogano con falsi moderni che richiamano la millenaria egittomania occidentale. La seconda parte costituisce il cuore multimediale: uno schermo curvo semicircolare proietta tre narrazioni audiovisive in successione\, tra cui l’opera di videoarte di Studio Convertino\, un viaggio nelle missioni archeologiche italiane in Egitto e il cortometraggio I doni della Grande Oasi\, realizzato con l’intelligenza artificiale dal regista Riccardo Boccuzzi. L’IA e stata allenata con la consulenza di archeologhe specializzate per garantire la correttezza scientifica del racconto. Al centro della narrazione emergono le oasi come luoghi di incontro tra culture\, commerci\, religioni e popoli\, restituendo l’immagine di un deserto romano vivo e cosmopolita. La mostra e accompagnata da un catalogo scientifico curato dall’Universita di Roma Tor Vergata. \nFoto di Pixabay su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/aegyptus-dal-nilo-al-mediterraneo-oasi-e-deserto-in-epoca-romana/
LOCATION:Museo Nazionale Romano – Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano\, Viale Enrico De Nicola\, 78\, 00185 Roma RM\, Roma\, RM\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-aegyptus-dal-nilo-al-mediterraneo-oasi-e-deserto-i.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260703T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T235959
DTSTAMP:20260803T064038Z
CREATED:20260803T064038Z
LAST-MODIFIED:20260803T064038Z
UID:7079-1783036800-1794787199@www.vivigreen.art
SUMMARY:AEGYPTUS - Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
DESCRIPTION:AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana e una grande mostra immersiva e crossmediale ospitata dall Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano di Roma\, aperta dal 3 luglio al 15 novembre 2026. Promossa dal Ministero della Cultura\, l esposizione racconta un capitolo ancora poco conosciuto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. Il progetto e stato ideato da Elisabetta Bruscolini e curato da Alfonsina Russo\, Angelo Piero Cappello\, Federica Rinaldi\, Alessio De Cristofaro ed Elisabetta Bruscolini\, nell ambito delle attivita di cooperazione culturale con l Africa e il Mediterraneo. Il percorso espositivo si apre con reperti archeologici provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale Romano e dai depositi\, affiancati da opere recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Nella seconda sezione\, cuore multimediale della mostra\, un grande schermo curvo accoglie tre racconti audiovisivi in successione\, con videoarte\, ricostruzioni digitali\, animazioni e intelligenza artificiale. Chiude il percorso il cortometraggio I Doni della Grande Oasi\, realizzato con l IA da Riccardo Boccuzzi\, che ricostruisce la vita quotidiana di un oasi del IV secolo d.C. attraverso lo sguardo di una bambina. La mostra coinvolge studiosi di importanti universita italiane e internazionali\, tra cui Roma Tor Vergata\, Milano\, il Politecnico di Milano e la University of Leicester\, e si inserisce in un piu ampio programma di cooperazione scientifica con il Ministero delle Antichita Egiziano. \nFoto di Chibili  Mugala su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/aegyptus-dal-nilo-al-mediterraneo-oasi-e-deserto-in-epoca-romana-2/
LOCATION:Museo Nazionale Romano – Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano (Museo dell Arte Salvata)\, Via Giuseppe Romita\, 8\, Roma\, RM\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-aegyptus-dal-nilo-al-mediterraneo-oasi-e-deserto-i.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260705T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260630T064054Z
CREATED:20260630T064054Z
LAST-MODIFIED:20260630T064054Z
UID:4993-1783209600-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Gino Severini. Modernita come dialogo
DESCRIPTION:Il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Citta di Cortona ospita dal 5 luglio al 1 novembre 2026 la grande mostra internazionale dedicata a Gino Severini (Cortona\, 1883 – Parigi\, 1966)\, in occasione del sessantesimo anniversario della sua scomparsa. L’esposizione\, intitolata Modernita come dialogo e curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva\, riunisce oltre 80 opere tra dipinti\, disegni e materiali d’archivio provenienti da importanti musei e collezioni private italiane e internazionali. Tra i prestiti eccezionali spicca la monumentale tela Danse du Pan-Pan a Monico (1911-1960)\, lunga oltre quattro metri\, concessa dal Centre Pompidou di Parigi e tornata in Italia dopo 35 anni di assenza. Sono presenti anche opere provenienti dall’Estorick Collection di Londra e dal Museo del Novecento di Milano. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che ripercorrono le fasi della carriera dell’artista: dagli esordi divisionisti alla mediazione tra Futurismo e Cubismo\, dal dialogo con Picasso\, Balla e Boccioni fino al ritorno alla tradizione classica e alla committenza religiosa\, con gli affreschi nelle chiese della Svizzera francofona. Una sezione e dedicata al legame profondo tra Severini e la sua citta natale\, che egli torno a frequentare ogni estate dal 1946\, realizzando tra l’altro la Via Crucis. La mostra e promossa dal Comune di Cortona\, dall’Accademia Etrusca e dal MAEC\, in co-produzione con il Ministero della Cultura e con il sostegno della Regione Toscana\, della Fondazione CR Firenze e della Banca Popolare di Cortona. Una installazione multimediale creata da LimenXR completa il percorso\, offrendo una restituzione ambientale del mondo visivo del primo Novecento interpretato da Severini.
URL:https://www.vivigreen.art/event/gino-severini-modernita-come-dialogo/
LOCATION:MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Citta di Cortona\, Palazzo Casali\, Piazza Signorelli\, 9\, Cortona\, AR\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/06/evento-gino-severini-modernita-come-dialogo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260705T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260719T064052Z
CREATED:20260719T064052Z
LAST-MODIFIED:20260719T064052Z
UID:6282-1783209600-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Gino Severini. Modernita come dialogo
DESCRIPTION:Il MAEC\, Museo dell’Accademia Etrusca e della Citta di Cortona\, dedica una grande mostra internazionale a Gino Severini (Cortona\, 1883 – Parigi\, 1966)\, in occasione del sessantesimo anniversario della sua scomparsa. La mostra\, intitolata ‘Gino Severini. Modernita come dialogo’\, e aperta al pubblico dal 5 luglio al 1 novembre 2026 negli spazi di Palazzo Casali. Il progetto espositivo\, curato da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva\, propone una rilettura originale della vicenda artistica e umana di Severini\, mettendo al centro il ruolo che egli svolse come straordinario mediatore tra mondi differenti: tra Italia e Francia\, tra tradizione e innovazione\, tra avanguardia e classicita\, tra arte moderna e spiritualita. L’esposizione riunisce oltre 80 opere tra dipinti\, disegni\, documenti originali e materiali d’archivio provenienti da prestigiosi musei italiani e internazionali\, affiancando ai capolavori di Severini lavori di artisti come Balla\, Boccioni\, Carra\, Soffici\, Picasso e Grubicy. Tra gli eventi piu attesi spicca il ritorno in Italia\, dopo oltre 35 anni\, del monumentale dipinto ‘La danse du Pan-Pan a Monico’\, straordinaria tela futurista di quattro metri proveniente dal Centre Pompidou di Parigi\, al centro di un’installazione immersiva realizzata da LimenXR. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque sezioni che ripercorrono le principali tappe della ricerca artistica di Severini: dalle esperienze giovanili legate al Divisionismo e ai primi anni parigini\, passando per il Futurismo e il dialogo con il Cubismo\, fino al ritorno al classicismo e alla riflessione sul rapporto tra arte e architettura. La mostra e promossa dal Comune di Cortona in collaborazione con l’Accademia Etrusca e il MAEC\, in coproduzione con il Ministero della Cultura. \nFoto di Arlind D su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/gino-severini-modernita-come-dialogo-2/
LOCATION:MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Citta di Cortona\, Palazzo Casali\, Piazza Signorelli\, 9\, Cortona\, AR\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-gino-severini-modernita-come-dialogo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260705T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260817T064035Z
CREATED:20260817T064035Z
LAST-MODIFIED:20260817T064035Z
UID:7487-1783209600-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Gino Severini. Modernita come dialogo
DESCRIPTION:Dal 5 luglio al 1 novembre 2026\, il MAEC – Museo dell Accademia Etrusca e della Citta di Cortona ospita a Palazzo Casali la grande mostra internazionale dedicata a Gino Severini\, in occasione del sessantesimo anniversario della sua scomparsa. Nato a Cortona nel 1883 e morto a Parigi nel 1966\, Severini fu uno dei protagonisti assoluti delle avanguardie europee del Novecento e figura centrale del Futurismo italiano. La mostra\, curata da Daniela Fonti e Margherita d Ayala Valva\, presenta oltre 80 opere tra dipinti\, disegni\, documenti originali e materiali d archivio provenienti da importanti musei italiani e internazionali. Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sezioni che ripercorrono le principali tappe della ricerca artistica di Severini: dalle esperienze giovanili legate al Divisionismo ai primi anni parigini\, dal Futurismo al dialogo con il Cubismo\, fino al ritorno al classicismo e alla riflessione sul rapporto tra arte e architettura. Accanto ai capolavori di Severini sono esposti lavori di artisti come Balla\, Boccioni\, Carra\, Soffici e Picasso. Evento straordinario della mostra e il ritorno in Italia\, dopo oltre 35 anni\, del monumentale dipinto La danse du Pan Pan a Monico\, prestito eccezionale del Centre Pompidou di Parigi. Un allestimento immersivo realizzato da LimenXR permette al pubblico di entrare nell universo creativo dell artista. La mostra approfondisce anche il meno noto capitolo dei cicli di affreschi sacri realizzati da Severini in Svizzera francofona dopo il suo ritorno alla fede cristiana nel 1923. \nFoto di Regan Dsouza su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/gino-severini-modernita-come-dialogo-3/
LOCATION:MAEC – Museo dell Accademia Etrusca e della Citta di Cortona\, Palazzo Casali\, Piazza Signorelli 9\, Palazzo Casali\, Cortona\, AR\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-gino-severini-modernita-come-dialogo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260707T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261108T235959
DTSTAMP:20260701T064041Z
CREATED:20260701T064041Z
LAST-MODIFIED:20260701T064041Z
UID:5023-1783382400-1794182399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Mimmo Jodice. Mediterraneo
DESCRIPTION:Mimmo Jodice. Mediterraneo e la prima grande mostra monografica istituzionale dedicata al maestro della fotografia napoletana dopo la sua scomparsa. Curata da Carlo Sala\, la mostra e visitabile dal 7 luglio all’8 novembre 2026 a Palazzo Lanfranchi\, sede dei Musei Nazionali di Matera\, nel contesto del programma Matera e Tetouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026. Il percorso espositivo raccoglie 83 opere fotografiche: il nucleo principale e costituito da 68 stampe vintage ai sali di argento su carta baritata con viraggio al selenio\, realizzate dall’artista tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie Mediterraneo. Le immagini nascono da un lungo percorso di esplorazione della cultura mediterranea e del patrimonio archeologico\, a partire dalla Campania con le visioni di Paestum\, Pompei\, Cuma e Baia\, per poi allargarsi verso Grecia\, Turchia\, Giordania\, Tunisia\, Francia e Libia. Tra le opere piu celebri figurano gli Atleti della Villa dei Papiri di Ercolano e Le Danzatrici del Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, in cui le antiche sculture emergono dall ombra con una forza espressiva che sembra superare la staticita del marmo e del bronzo. La mostra e completata da cinque grandi opere della serie Danzatrici e da un corpus di dieci lavori vintage e moderni provenienti dallo Studio Jodice. Attraverso queste immagini Jodice costruisce una personale geografia della memoria\, sospesa tra storia\, mito e contemplazione. In occasione della mostra e pubblicata da Marsilio una nuova edizione ampliata del volume Mediterraneo\, arricchita da saggi di Carlo Sala\, Predrag Matvejevic e Salvatore Settis.
URL:https://www.vivigreen.art/event/mimmo-jodice-mediterraneo/
LOCATION:Musei Nazionali di Matera – Palazzo Lanfranchi\, Piazza Giovanni Pascoli 1\, Matera\, MT\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-mimmo-jodice-mediterraneo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260707T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261108T235959
DTSTAMP:20260720T064040Z
CREATED:20260720T064040Z
LAST-MODIFIED:20260720T064040Z
UID:6302-1783382400-1794182399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Mimmo Jodice. Mediterraneo
DESCRIPTION:Dal 7 luglio all’8 novembre 2026\, Palazzo Lanfranchi dei Musei Nazionali di Matera ospita la prima grande mostra monografica istituzionale dedicata a Mimmo Jodice dopo la scomparsa del fotografo napoletano\, avvenuta nel 2025. La mostra\, curata da Carlo Sala\, si intitola Mediterraneo e riunisce 83 opere fotografiche che costituiscono uno dei cicli piu significativi dell’intera storia della fotografia italiana ed europea. Il nucleo principale dell’esposizione e composto da 68 stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata con viraggio al selenio\, realizzate da Jodice tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie Mediterraneo. Queste opere\, raramente esposte\, provengono dalla Collezione privata i Cotroneo di Roma e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Completano il percorso cinque grandi opere della serie Danzatrici e dieci fotografie che testimoniano gli sviluppi piu recenti della ricerca dell’artista\, conservate presso lo Studio Jodice. Le immagini nascono da lunghi viaggi nei luoghi simbolo del Mediterraneo antico: da Paestum\, Pompei\, Cuma e Baia fino alla Grecia\, alla Turchia\, alla Giordania\, alla Tunisia e alla Libia. Attraverso un uso magistrale dei contrasti\, dei bianchi e dei neri profondi\, Jodice trasforma sculture\, rovine e paesaggi in materia poetica e memoriale\, restituendo al Mediterraneo la sua dimensione di spazio condiviso tra culture e civilta. La mostra rientra nel programma Matera e Tetouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026 e\, dopo la tappa materana\, approdera al Centre d’Art Moderne di Tetouan in Marocco. Orari: lunedi-domenica 9:00-20:00\, martedi 14:00-20:00. Biglietto intero 10 euro. \nFoto di Ayşegül  Aytören su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/mimmo-jodice-mediterraneo-2/
LOCATION:Musei Nazionali di Matera – Palazzo Lanfranchi\, Piazza Giovanni Pascoli 1\, Matera\, MT\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-mimmo-jodice-mediterraneo-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260707T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261108T235959
DTSTAMP:20260830T064052Z
CREATED:20260830T064052Z
LAST-MODIFIED:20260830T064052Z
UID:7817-1783382400-1794182399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Mimmo Jodice. Mediterraneo
DESCRIPTION:Palazzo Lanfranchi\, sede dei Musei Nazionali di Matera\, ospita dal 7 luglio all’8 novembre 2026 la grande mostra monografica Mimmo Jodice. Mediterraneo\, curata da Carlo Sala. Si tratta della prima importante retrospettiva istituzionale dedicata al fotografo napoletano dopo la sua scomparsa\, avvenuta nel 2025. L’esposizione riunisce 83 opere fotografiche\, di cui 68 stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata con viraggio al selenio\, realizzate da Jodice tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie Mediterraneo. Le opere provengono dalla collezione privata Cotroneo di Roma e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri. Il percorso espositivo restituisce lo sguardo poetico e contemplativo di Jodice sul mondo antico: rovine\, sculture\, paesaggi marini e siti archeologici del Mediterraneo emergono da atmosfere dense di luce e ombra\, dando vita a visioni sospese tra storia e mito. Tra le immagini piu celebri figurano quelle dedicate agli Atleti della Villa dei Papiri di Ercolano e alle Danzatrici del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La mostra e promossa dall’Unita di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura\, in collaborazione con il Comune di Matera\, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il MUNAF. Il progetto si inserisce nel programma Matera e Tetuan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026\, rafforzando il legame simbolico tra le due sponde del Mediterraneo. Dopo la tappa materana\, la mostra si trasferira al Centre d’Art Moderne di Tetuan\, in Marocco\, tra dicembre 2026 e febbraio 2027. \nFoto di Ayşegül  Aytören su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/mimmo-jodice-mediterraneo-3/
LOCATION:Musei Nazionali di Matera – Palazzo Lanfranchi\, Piazza Giovanni Pascoli 1\, Matera\, MT\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-mimmo-jodice-mediterraneo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260714T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270110T235959
DTSTAMP:20260716T064040Z
CREATED:20260716T064040Z
LAST-MODIFIED:20260716T064040Z
UID:6203-1783987200-1799625599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza
DESCRIPTION:La Grande Saggezza e la prima grande retrospettiva monografica in Italia dedicata a Cristina Mittermeier (Citta del Messico\, 1966)\, fotografa\, biologa marina e attivista ambientale tra le piu autorevoli interpreti mondiali della fotografia naturalistica. La mostra\, inaugurata il 14 luglio 2026 negli spazi del Museo del Risorgimento Leonessa d Italia al Grande Miglio del Castello di Brescia\, presenta oltre 80 scatti realizzati nel corso di anni di ricerca e esplorazione sul campo. La sagezza evocata dal titolo e quella degli ecosistemi\, della loro capacita di adattamento\, cooperazione e rigenerazione\, ma anche quella delle comunita che ancora oggi vivono in profonda relazione con gli ambienti naturali. Attraverso la forza narrativa della fotografia\, Mittermeier conduce i visitatori in un viaggio che attraversa mondi remoti e paesaggi sorprendentemente vicini\, mostrando come ogni ambiente – dall oceano alle foreste\, dai ghiacci alle coste – sia parte di un unico sistema interconnesso. Le immagini non si limitano a documentare la straordinaria bellezza del pianeta\, ma restituiscono una riflessione urgente sulla responsabilita collettiva di preservare gli equilibri naturali. La mostra\, curata da Lauren Johnston\, e promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei\, in collaborazione con Gallerie d Italia – Intesa Sanpaolo e National Geographic Society. L ingresso e gratuito per tutti\, per l intero periodo espositivo\, in ragione della rilevanza sociale e morale dei contenuti. L iniziativa e inoltre il grande evento di apertura del nuovo festival di divulgazione scientifica Orizzonti – Ambiente\, Clima\, Biodiversita\, Futuro possibile\, in programma dal 23 al 26 ottobre 2026. \nFoto di RonaK PitambeR ChoudharY su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/cristina-mittermeier-la-grande-saggezza/
LOCATION:Castello di Brescia – Museo del Risorgimento Leonessa d Italia – Grande Miglio\, Via del Castello\, 9\, Brescia\, BS\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-cristina-mittermeier-la-grande-saggezza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260717T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260727T064056Z
CREATED:20260727T064056Z
LAST-MODIFIED:20260727T064056Z
UID:6518-1784246400-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza
DESCRIPTION:Il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita dal 17 luglio al 1 novembre 2026 la mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza\, inaugurata nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata\, uno dei pochi bronzi romani giunti integri fino ai nostri giorni. La mostra e curata da Giovanna Calvenzi ed e promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei\, insieme ad Ateneo di Brescia\, Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana e MO.CA – Centro per le Nuove Culture. L’esposizione raccoglie le opere di quaranta tra i piu autorevoli fotografi contemporanei italiani e internazionali\, ciascuno dei quali si e confrontato con la celebre statua attraverso il proprio linguaggio visivo e la propria cifra stilistica. Tra gli autori in mostra figurano nomi di grande rilievo come Gabriele Basilico\, Gianni Berengo Gardin\, Marcella Campagnano\, Silvia Camporesi\, Giovanni Chiaramonte\, Francesco Cito\, Giovanni Gastel\, Franco Fontana\, Carlo Mari e Paolo Ventura. Le quaranta fotografie offrono altrettante prospettive interpretative sulla Vittoria Alata\, dimostrando la straordinaria varieta di possibilita espressive della fotografia contemporanea. Il progetto inaugura un palinsesto piu ampio di eventi svoltosi dal 16 al 20 luglio 2026\, con mostre\, laboratori\, performance\, danza\, musica\, letture e visite guidate. Il Museo di Santa Giulia\, sito UNESCO dal 2011\, e visitabile da martedi a domenica dalle ore 10 alle 19 (fino al 30 settembre)\, con ingresso a pagamento. \nFoto di Mick Latter su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/la-vittoria-di-brescia-40-fotografi-e-uneterna-bellezza/
LOCATION:Museo di Santa Giulia\, Via dei Musei 81/b\, Brescia\, BS\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-la-vittoria-di-brescia-40-fotografi-e-un-eterna-be.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260724T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261129T235959
DTSTAMP:20260705T064049Z
CREATED:20260705T064049Z
LAST-MODIFIED:20260705T064049Z
UID:5725-1784851200-1795996799@www.vivigreen.art
SUMMARY:Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido
DESCRIPTION:Dal 24 luglio al 29 novembre 2026 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Paesaggi da sogno / Dreamscapes\, dedicata alla celebre serie Le 53 stazioni della Tokaido di Utagawa Hiroshige (Edo\, 1797 – 1858)\, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento\, di proprieta di UniCredit. Il percorso espositivo riunisce una selezione di 36 stampe appartenenti alla collezione UniCredit con l’intento di restituire al pubblico la dimensione immersiva e quasi cinematografica di quel mondo fluttuante\, conducendo il visitatore lungo la storica Via del Mare Orientale\, l’arteria che collegava Kyoto a Edo\, l’attuale Tokyo. Pubblicata per la prima volta nel 1833 dalla casa editrice Hoeido di Takenouchi Magohachi\, la serie ottenne un successo straordinario\, diventando un vero bestseller dell’epoca Edo\, stampata in oltre 15.000 copie. Hiroshige trasformo un tema gia noto\, il viaggio lungo i 490 chilometri della Tokaido\, in un racconto visivo capace di mescolare realta e immaginazione\, reinventando il paesaggio giapponese con un linguaggio accessibile e modernissimo. Il progetto\, seconda parte di un percorso avviato dal MAO nel 2025\, e curato da Laura Vigo\, Conservatrice per l’arte e l’archeologia asiatica presso il Museo di Belle Arti di Montreal (MMFA)\, e si avvale di una collaborazione con i Musei Reali di Torino. Contestualmente all’apertura della mostra\, nella galleria Giappone 1 verranno esposti due coppie di paraventi recentemente restaurati: una dedicata alle Vedute della capitale e dei suoi dintorni\, di proprieta della Fondazione Compagnia di San Paolo\, e una incentrata sugli episodi della Guerra Genpei del XII secolo\, appartenente alla collezione del MAO. L’accesso alla mostra e incluso nel biglietto delle collezioni permanenti del museo.
URL:https://www.vivigreen.art/event/paesaggi-da-sogno-dreamscapes-le-53-stazioni-della-tokaido/
LOCATION:MAO Museo d’Arte Orientale\, Via San Domenico\, 11\, Torino\, TO\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-paesaggi-da-sogno-dreamscapes-le-53-stazioni-della.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260724T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261129T235959
DTSTAMP:20260730T064045Z
CREATED:20260730T064045Z
LAST-MODIFIED:20260730T064045Z
UID:6601-1784851200-1795996799@www.vivigreen.art
SUMMARY:Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido
DESCRIPTION:Dal 24 luglio al 29 novembre 2026\, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta Paesaggi da sogno / Dreamscapes\, una mostra dedicata alla celebre serie Le 53 stazioni della Tokaido di Utagawa Hiroshige (1797-1858)\, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento\, appartenente alla collezione UniCredit. Il percorso espositivo riunisce una selezione di 36 stampe xilografiche (ukiyo-e) con l’intento di restituire al pubblico la dimensione immersiva e quasi cinematografica del viaggio lungo i 490 chilometri della Via del Mare Orientale (Tokaido)\, l’arteria stradale che collegava l’antica capitale imperiale Kyoto a Edo\, l’odierna Tokyo. Pubblicata per la prima volta nel 1833 dalla casa editrice Hoeido di Takenouchi Magohachi\, la serie ottenne un successo straordinario: stampata in oltre 15.000 copie\, divenne un vero fenomeno di costume nell’epoca Edo\, accessibile a un pubblico ampio e non solo alle elites. Hiroshige trasformo il percorso in un racconto visivo che intreccia paesaggio\, vita quotidiana e immaginazione\, immortalando stazioni di posta\, viaggiatori\, scorci naturali e vedute del Monte Fuji. Curata da Laura Vigo (Museo di Belle Arti di Montreal) e Claudia Ramasso (conservatrice MAO)\, la mostra rappresenta la seconda tappa di un percorso scientifico avviato dal museo nel 2025\, in collaborazione con i Musei Reali di Torino. Contestualmente all’apertura\, sono esposte nelle sale del museo due coppie di paraventi recentemente restaurati: uno dedicato alle Vedute della capitale e dei suoi dintorni (Fondazione Compagnia di San Paolo) e uno incentrato sugli episodi della Guerra Genpei (collezione MAO). Il dialogo tra le stampe popolari di Hiroshige e i paraventi aristocratici crea un contrasto affascinante tra arte elitaria e pittura democratica. L’accesso alla mostra e incluso nel biglietto ordinario delle collezioni permanenti. \nFoto di Pavel Danilyuk su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/paesaggi-da-sogno-dreamscapes-le-53-stazioni-della-tokaido-2/
LOCATION:MAO Museo d’Arte Orientale di Torino\, Via San Domenico\, 11\, Torino\, TO\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/07/evento-paesaggi-da-sogno-dreamscapes-le-53-stazioni-della-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260724T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261031T235959
DTSTAMP:20260809T064045Z
CREATED:20260809T064045Z
LAST-MODIFIED:20260809T064045Z
UID:7213-1784851200-1793491199@www.vivigreen.art
SUMMARY:Fernando Botero. Il peso dei sogni
DESCRIPTION:Fernando Botero. Il peso dei sogni e la grande mostra dedicata al maestro colombiano Fernando Botero allestita negli spazi di Palazzo Belmonte Riso\, sede del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo (RISO)\, dal 24 luglio al 31 ottobre 2026. La mostra fa parte di un progetto espositivo diffuso che abbraccia due sedi siciliane: la Valle dei Templi e Villa Aurea ad Agrigento\, con la parallela esposizione intitolata L’incanto del Mito\, e Palermo\, con questa seconda sezione incentrata sulla produzione pittorica e scultorea del Maestro. A Palazzo Riso sono riunite 12 opere provenienti dalla Collezione Fernando Botero Zea\, tra dipinti ad olio\, disegni\, acquerelli e una scultura di eccezionale rarezza nel catalogo dell’artista: il Serpente\, grande bronzo dorato dalle linee sinuose e affusolate. Il percorso tematico esplora i soggetti iconici della poetica boteriana: i ritratti femminili monumentali come Donna con ventaglio e Donna con reggiseno\, le scene di festa popolare con il Carnevale\, il mondo del circo con L’equilibrista\, la corrida con Picador e la quiete domestica di Ragazza con gatto\, oltre a delicate nature morte. Il titolo della mostra evoca una delle qualita piu profonde dell’universo boteriano: la capacita di dare peso\, misura e presenza concreta a cio che appartiene alla sfera dell’interiorita e del sogno. La curatela e affidata a Fernando Botero Quintana\, nipote del Maestro\, e a Nicola Barbatelli\, con il progetto promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana. A Palazzo Riso le opere instaurano un dialogo con la stratificazione storica e urbana di Palermo\, citta crocevia di culture e memorie\, contesto ideale per rileggere la poetica dell’artista colombiano nella sua tensione tra radici latinoamericane e respiro universale. \nFoto di Berna su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/fernando-botero-il-peso-dei-sogni/
LOCATION:RISO – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (Palazzo Belmonte Riso)\, Corso Vittorio Emanuele\, 365\, Palermo\, PA\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-fernando-botero-il-peso-dei-sogni.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260724T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261129T235959
DTSTAMP:20260824T064034Z
CREATED:20260824T064034Z
LAST-MODIFIED:20260824T064034Z
UID:7690-1784851200-1795996799@www.vivigreen.art
SUMMARY:Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido
DESCRIPTION:Dal 24 luglio al 29 novembre 2026 il MAO Museo d Arte Orientale di Torino ospita Paesaggi da sogno / Dreamscapes\, grande mostra dedicata a Utagawa Hiroshige (1797-1858) e alla sua celebre serie Le 53 stazioni della Tokaido\, uno dei capolavori assoluti dell arte giapponese dell Ottocento\, di proprieta di UniCredit. Il percorso espositivo riunisce una selezione di 36 stampe xilografiche (ukiyo-e) con l intento di restituire al pubblico la dimensione immersiva e quasi cinematografica del viaggio nel Giappone di epoca Edo. La Tokaido era la grande arteria costiera che collegava Edo\, l odierna Tokyo\, a Kyoto\, sede della corte imperiale: un percorso di circa 490 chilometri punteggiato da stazioni di posta\, alloggi e prodotti tipici locali. Pubblicata per la prima volta nel 1833 dall editore Takenouchi Magohachi\, la serie fu un fenomeno di costume straordinario\, stampata in oltre 15.000 copie a un costo accessibile a tutti. La mostra e curata da Laura Vigo\, conservatrice presso il Museo di Belle Arti di Montreal\, e da Claudia Ramasso\, conservatrice del MAO\, ed e realizzata in collaborazione con i Musei Reali di Torino. Si tratta del secondo capitolo di un percorso scientifico avviato dal museo nel 2025. Contestualmente all apertura\, nella Galleria Giappone 1 sono esposti due straordinari capolavori pittorici su paravento di recente restauro: la serie Rakuchu rakugai zu (Vedute della capitale e dei suoi dintorni\, circa 1626) di proprieta della Fondazione Compagnia di San Paolo\, e i paraventi con Le battaglie di Ichinotani e Yashima\, appartenenti alla collezione permanente del MAO. Accanto alle stampe e ai paraventi trovano spazio oggetti della cultura materiale del viaggio\, tra cui una sella in legno laccato e l album fotografico Views of Japan di Felice Beato. Il biglietto di ingresso e compreso nel biglietto ordinario delle collezioni permanenti del museo. Orari: martedi-domenica 10.00-18.00\, lunedi chiuso. \nFoto di Pavel Danilyuk su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/paesaggi-da-sogno-dreamscapes-le-53-stazioni-della-tokaido-3/
LOCATION:MAO Museo d Arte Orientale\, Via San Domenico 11\, Torino\, TO\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-paesaggi-da-sogno-dreamscapes-le-53-stazioni-della.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260724T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261031T235959
DTSTAMP:20260904T070906Z
CREATED:20260904T070906Z
LAST-MODIFIED:20260904T070906Z
UID:8008-1784851200-1793491199@www.vivigreen.art
SUMMARY:Fernando Botero. Il peso dei sogni
DESCRIPTION:Fernando Botero. Il peso dei sogni e una mostra ospitata negli spazi di Palazzo Belmonte Riso\, sede del Museo Regionale d Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, dal 24 luglio al 31 ottobre 2026. L esposizione riunisce 12 opere tra dipinti\, disegni\, acquerelli e scultura provenienti dalla Collezione Fernando Botero Zea\, ed e curata da Fernando Botero Quintana\, nipote del Maestro\, e da Nicola Barbatelli. Il titolo evoca una delle qualita piu profonde dell universo boteriano: la capacita di dare peso\, misura e presenza fisica a cio che appartiene alla sfera dell interiorita. Tra le opere in mostra spiccano ritratti femminili monumentali come Donna con ventaglio e Donna con reggiseno\, nature morte\, scene di corrida con il Picador\, il circo con L equilibrista\, la festa popolare del Carnevale\, l intimita domestica di Ragazza con gatto\, e il Serpente\, rara e sinuosa scultura in bronzo dorato che si discosta dalla consueta voluminosita plastica dell artista. A Palazzo Riso le opere instaurano un dialogo con la stratificazione storica e urbana di Palermo\, citta crocevia di memorie\, linguaggi e immagini\, contesto ideale per rileggere la poetica boteriana nella sua tensione tra radici latinoamericane\, cultura europea e vocazione universale. La mostra fa parte di un piu ampio progetto espositivo dedicato a Botero in Sicilia\, che comprende anche L incanto del Mito ad Agrigento\, per un totale di 37 opere. Il progetto e promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell Identita Siciliana ed e patrocinato dal Ministero della Cultura\, dall ARS e dall Ambasciata di Colombia in Italia. Orari: martedi-sabato 9:00-18:30\, domenica e festivi 9:00-13:00\, lunedi chiuso. \nFoto di Jean-Paul Wettstein su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/fernando-botero-il-peso-dei-sogni-2/
LOCATION:Palazzo Belmonte Riso – Museo Regionale d Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, Corso Vittorio Emanuele\, 365\, Palermo\, PA\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/09/evento-fernando-botero-il-peso-dei-sogni.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260730T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260808T064035Z
CREATED:20260808T064035Z
LAST-MODIFIED:20260808T064035Z
UID:7192-1785369600-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Dorothea Lange
DESCRIPTION:Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona ospita una grande mostra retrospettiva dedicata a Dorothea Lange (Hoboken\, New Jersey\, 1895 – San Francisco\, 1965)\, tra le figure piu significative della fotografia documentaria del Novecento. L’esposizione\, aperta dal 30 luglio al 1 novembre 2026\, e organizzata dal Comune di Verona e prodotta da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino\, con la cura di Walter Guadagnini e Monica Poggi. Il percorso espositivo riunisce circa 200 fotografie provenienti dalle collezioni della Library of Congress di Washington e della New York Public Library\, e ripercorre il periodo piu intenso della carriera di Lange: dagli anni della Grande Depressione\, attraverso la drammatica documentazione dei braccianti migranti e dei campi di lavoro della California\, fino all’internamento dei cittadini statunitensi di origine giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. Migrazioni\, disuguaglianze sociali\, discriminazioni e crisi ambientali attraversano un percorso che restituisce l’attualita straordinaria di uno sguardo capace di osservare i grandi mutamenti della storia a partire dalle vite delle persone. Lo sguardo di Lange coniuga il rigore della documentazione con una profonda partecipazione umana\, rendendo visibili condizioni fino ad allora ignorate e contribuendo in modo determinante a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni americane. La mostra e visitabile negli ambienti sotterranei degli Scavi Scaligeri\, da martedi a domenica dalle 10 alle 19. Aperture straordinarie previste il 15 agosto e il 1 novembre. Ingresso intero 10 euro\, ridotto 7 euro. \nFoto di Andrew Patrick Photo su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/dorothea-lange/
LOCATION:Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri\, Cortile Mercato Vecchio 8\, Verona\, VR\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-dorothea-lange.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260730T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260831T064037Z
CREATED:20260831T064037Z
LAST-MODIFIED:20260831T064037Z
UID:7838-1785369600-1793577599@www.vivigreen.art
SUMMARY:Dorothea Lange
DESCRIPTION:Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona ospita\, dal 30 luglio al 1 novembre 2026\, una grande mostra dedicata a Dorothea Lange (Hoboken\, New Jersey\, 1895 – San Francisco\, 1965)\, tra le figure piu significative della fotografia documentaria del Novecento. Organizzata dal Comune di Verona e prodotta da CAMERA di Torino\, la mostra e curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi e riunisce circa 200 fotografie provenienti dalla Library of Congress di Washington e dalla New York Public Library. Il percorso espositivo ripercorre il periodo piu intenso della carriera di Lange\, dagli anni della Grande Depressione negli Stati Uniti fino all internamento dei cittadini statunitensi di origine giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Migrazioni\, disuguaglianze sociali\, discriminazioni e crisi ambientali attraversano un itinerario che restituisce la straordinaria attualita di uno sguardo capace di osservare i grandi mutamenti della storia a partire dalle vite delle persone\, coniugando il rigore della documentazione con una profonda partecipazione umana. Gli spazi ipogei degli Scavi Scaligeri amplificano l esperienza: il percorso si snoda tra le vestigia romane del piano inferiore\, seguendo una trama quasi labirintica\, lontana dalla luce del sole\, che accentua la densita emotiva delle immagini. La mostra e aperta dal martedi alla domenica dalle ore 10 alle 19 (chiusura biglietteria ore 18)\, con aperture straordinarie il 15 agosto e il 1 novembre. Ingresso intero 10 euro\, ridotto 7 euro. \nFoto di Mehmet Turgut  Kirkgoz su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/dorothea-lange-2/
LOCATION:Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri\, Cortile Mercato Vecchio 8\, Verona\, VR\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-dorothea-lange-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260813T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261103T235959
DTSTAMP:20260814T064042Z
CREATED:20260814T064042Z
LAST-MODIFIED:20260814T064042Z
UID:7387-1786579200-1793750399@www.vivigreen.art
SUMMARY:Fares Cachoux ...Oltre
DESCRIPTION:Dal 13 agosto al 3 novembre 2026\, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita la prima mostra personale in Italia di Fares Cachoux\, artista franco-siriano di fama internazionale. Il titolo …Oltre sintetizza il cuore del progetto: un invito a superare le apparenze\, i preconcetti e i confini culturali per raggiungere uno spazio in cui l arte diventa ponte e linguaggio universale. La mostra\, curata da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzata dal Museo MAGMA (Museo Archivio della Grafica e del Manifesto) e da Cartacanta APS\, presenta tutte le principali serie dell artista in un percorso espositivo che ne ripercorre le tappe fondamentali della carriera. Nato a Homs\, in Siria\, e trasferitosi successivamente a Parigi per proseguire gli studi\, Cachoux ha sviluppato uno stile grafico immediatamente riconoscibile\, fondato su forme essenziali\, campiture cromatiche compatte e linee nette. La sua arte utilizza la grafica come potente strumento di riflessione sulle questioni piu urgenti del nostro tempo: politica\, societa e ambiente. Il percorso espositivo si snoda attraverso sezioni tematiche distinte: EYE to EYE\, La Rivoluzione Siriana\, Polka Dots e War and Peace\, dedicata alle tensioni tra conflitto e riconciliazione\, oltre a una sezione dedicata a temi universali come tolleranza\, maschilismo e tutela dell ambiente. Colori pieni\, luminosi e gioiosi si contrappongono a temi oscuri della contemporaneita\, creando un impatto visivo immediato che cattura l attenzione per poi imporre un confronto diretto con cio che inquieta e ferisce. Con questa retrospettiva\, il MAGMA di Civitanova Marche prosegue la propria attivita di studio e diffusione delle arti grafiche\, presentando per la prima volta una mostra dedicata a un artista arabo. Orari: giovedi\, venerdi\, sabato e domenica dalle 16:00 alle 20:00; per gruppi e scuole tutti i giorni su prenotazione. \nFoto di Mikhail Nilov su Pexels
URL:https://www.vivigreen.art/event/fares-cachoux-oltre/
LOCATION:Spazio Multimediale San Francesco – Museo MAGMA\, Via del Mercato\, 3\, Civitanova Marche\, MC\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.vivigreen.art/wp-content/uploads/2026/08/evento-fares-cachoux-oltre.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR