Kandinsky

Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, le sale settecentesche di Palazzo Bonaparte, affacciate su Piazza Venezia nel cuore di Roma, ospitano una grande retrospettiva dedicata a Vassily Kandinsky, universalmente riconosciuto come il padre fondatore dell’arte astratta. La mostra, organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, porta nella Capitale oltre settanta opere provenienti dalle collezioni del prestigioso museo parigino, temporaneamente chiuso per restauri, molte delle quali entrate nelle collezioni pubbliche francesi grazie alle donazioni di Nina Kandinsky tra gli anni Settanta e Ottanta. La curatela scientifica e affidata ad Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Centre Pompidou e tra le massime esperte mondiali dell’artista russo, con la consulenza editoriale di Francesca Villanti. Il percorso espositivo conduce il visitatore attraverso l’intera evoluzione creativa e spirituale di Kandinsky, dalle prime opere figurative ispirate al folklore russo fino alle composizioni astratte che hanno segnato la nascita di un nuovo alfabeto visivo nella storia dell’arte del Novecento. Nato a Mosca nel 1866, Kandinsky fu tra i primissimi artisti a intuire che la pittura potesse liberarsi dalla rappresentazione del reale per diventare un linguaggio autonomo di forme, colori ed emozioni pure. L’evento colma una lunga assenza: l’ultimo grande appuntamento monografico romano dedicato all’artista risale a venticinque anni fa. La mostra e acquistabile online su TicketOne e Ticket.it, con accesso contingentato e prenotazione fortemente consigliata. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di arte moderna e astrattismo internazionale.
Foto di Steve A Johnson su Pexels
